(ANSA) - MILANO, 04 LUG - 'Rivoluzione copernicana'
nella lotta alle malattie del cervello: il centro intorno al quale ruota
tutta la ricerca non è più dato dal singolo neurone malato ma
dall'intera rete di cellule che lo circonda, e non soltanto dal cervello
ma dalla fitta comunicazione che lo collega con il resto del corpo
umano.
Visualizzazione post con etichetta Neuroscienze. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Neuroscienze. Mostra tutti i post
domenica 15 marzo 2020
Famiglia-Scuola
Quel che la famiglia danneggia,psicologicamente parlando, potrebbe essere risarcito dalla scuola
martedì 5 febbraio 2019
Come un incubo da manuale di brutta cronaca
Come un incubo da manuale di brutta cronaca
Sintomi:i genitori del soggetto non vanno d'accordo
picchia la madre da ragazzo
picchia la fidanzata con conseguente ricovero ospedaliero di lei
picchia la compagna che vive con lui, con i suoi tre figli
picchia i figli della compagna di 6/8 anni
in un'ultima esplosione di rabbia la sua aggressività espressa a schiaffi, pugni e colpi di bastone ferisce gravemente i due bambini in particolare il più piccolo.Non chiama subito i soccorsi forse vorrebbe farla franca.il bambino non sopravviverà.
la madre dei bimbi che assiste alla furia selvaggia che si abbatte sui figli non riesce a fermarlo ; il terrore di lui la paralizza
Si rivolge alla sorella perchè lo aiuti : non sa affrontare la situazione da solo.
Possibile diagnosi:gravi disordini emozionali che si evidenziano nella sua difficile vita relazionale con conseguenti conflitti irrisolti affettivi ed anche sessuali nati in un contesto ambientale sfavorevole alla sua crescita emotiva-affettiva-sessuale.
E se fosse un lontano "Edipo" non risolto bene ?
E la genetica...
Allora non si può parlare di omicidio programmato ,ma purtroppo inevitabile ,si.
Nei processi di conoscenza aspettiamoci sempre dei misteri inspiegabili che ci riportano ai nostri limiti.


Il disegno è stato realizzato insieme a studenti di 15/16 anni su una mia idea.Alcuni erano molto interessati, altri lo rifiutavano.
Era normale.
Sintomi:i genitori del soggetto non vanno d'accordo
picchia la madre da ragazzo
picchia la fidanzata con conseguente ricovero ospedaliero di lei
picchia la compagna che vive con lui, con i suoi tre figli
picchia i figli della compagna di 6/8 anni
in un'ultima esplosione di rabbia la sua aggressività espressa a schiaffi, pugni e colpi di bastone ferisce gravemente i due bambini in particolare il più piccolo.Non chiama subito i soccorsi forse vorrebbe farla franca.il bambino non sopravviverà.
la madre dei bimbi che assiste alla furia selvaggia che si abbatte sui figli non riesce a fermarlo ; il terrore di lui la paralizza
Si rivolge alla sorella perchè lo aiuti : non sa affrontare la situazione da solo.
Possibile diagnosi:gravi disordini emozionali che si evidenziano nella sua difficile vita relazionale con conseguenti conflitti irrisolti affettivi ed anche sessuali nati in un contesto ambientale sfavorevole alla sua crescita emotiva-affettiva-sessuale.
E se fosse un lontano "Edipo" non risolto bene ?
E la genetica...
Allora non si può parlare di omicidio programmato ,ma purtroppo inevitabile ,si.
Nei processi di conoscenza aspettiamoci sempre dei misteri inspiegabili che ci riportano ai nostri limiti.


Il disegno è stato realizzato insieme a studenti di 15/16 anni su una mia idea.Alcuni erano molto interessati, altri lo rifiutavano.
Era normale.
giovedì 29 ottobre 2015
E mozioni dal neonato all'anziano
C'era una volta.......
Soprattutto quando canta e ascolta la musica.o quando parla sottovoce con papà.
Dentro il pancione della mamma sentivo le mie emozioni primarie paura, rabbia, angoscia da separazione che avevano ancora bisogno dell'aiuto della mamma per tranquillizzarmi poi quando sono uscito dal pancione per fortuna mi sono trovata fra le sue braccia calde ed ho potuto fare la mia prima colazione con tanto tanto latte.
Per molti mesi la mamma ha continuato a insegnarmi a modulare le emozioni perchè solo così potevo comunicare con il mondo Ma ai giardini con gli altri bambini litigavamo anche ci arrabbiavamo e per fortuna i genitori ci avevano insegnato a conoscerle e a modularle le emozioni
A scuola elementare ho imparato tante cose ,ho conosciuto tanti amici e sono rimasta sorpresa quando un amichetto mi dato un bacino
Che emozione!
Ho capito , che bisognava usare le emozioni: sempre per imparare a memoria una poesia, per raccontare agli amici una storia, anche per la matematica e per i disegni e per la musica

Nell',adolescenza le emozioni sempre più difficili da gestire.Avvengono tanti cambiamenti nel corpo e il cervello non cresce più , ma si organizza al meglio, .Arriva la dopamina, la mielina gli ormoni sessuali, ma mi hanno detto che questo lo imparerò piano, piano crescendo.Una cosa è certa che dopo un ragazzo e una ragazza possono , se lo vogliono dopo essere stati bene informati, diventare mamma e papà.
Poi quando vedo i miei nonni che si danno un bacino o camminano per la mano penso ;che bello le emozioni ci accompagnano dai pancione della mamma per sempre
giovedì 21 maggio 2015
OMAGGIO ALLE EMOZIONI
Festival di Cannes regista Paolo Sorrentino "La giovinezza".
Michel Caine:
--> Le emozioni sono tutto quello che abbiamo!
![]() |
| Peter Docter Documentario sulle emozioni |
domenica 22 febbraio 2015
come trenta anni fa...
Oltre 30 anni di esperienza clinica hanno convinto anche di questo:
anche in amore, quel che conta sono le primissime esperienze
dell'infanzia.
E se è vero che ogni rapporto affettivo è prima di
tutto "politico" (cioè una relazione basata sul confronto/scontro di
poteri ) allora il segreto di questi equilibri diplomatici va cercato
molto addietro negli anni.
Là dove sfumano le ombre e i ricordi del legame con i genitori
Michael
Vincent Miller psicologo gestalt :"Tutti i rapporti amorosi" , spiega a
questo proposito, " contengono una buona dose di ansia.
Può
essere più o meno accentuata, ma ha comunque a che fare con due paure
ancestrali e opposte: quella di essere abbandonati e quella di essere
annullati, "inglobati" dal legame stesso.
In entrambi i casi,
quest'ansia ci porta a ricreare all'infinito l'alternanza dei ruoli di
dominatore e dominato, di forte e debole.
Infatti spesso siamo attratti da relazioni palesemente sbilanciate .
Anche in questo caso, per comprenderne le ragioni bisogna andare in retromarcia.
Qualunque
sia il rapporto avuto con il padre o con la madre, sarà il modello
relazionale che porteremo con noi nel mondo adulto.
Se si è
trattato di un rapporto punitivo o trascurato resteremo convinti che
quello sia il vero amore e, magari inconsapevolmente, cercheremo di
rivivere sempre quelle esperienze"
Ci potrebbe essere un margine "per lavorare, con la psicoterapia o con un'analisi attenta de nostri vissuti.
il punto è individuare le componenti compulsive e trasformarle in libertà di scelta.
La storia infantile non è vincolante in senso assoluto, ma esercita un'attrazione simile ai cosidetti stati trans-ipnotici.
Se
anche rimuoviamo un aspetto del rapporto con la nostra famiglia, di
fronte a precisi stimoli tenderemo a reagire sempre nello stesso modo.
Quindi ritrovando in qualcuno dei tratti che ci riportano alle esperienze affettive
"E' infatti per un bambino i concetti di amore e di dipendenza si equivalgono.
Per lui è impossibile distinguere tra l'affetto della madre e il bisogno di accudimento da parte sua.
Rispetto alle altre specie animali, l'essere umano ha un'emancipazione dai genitori molto ritardata.
Da
qui nasce l'equazione amore-subordinazione e la maturità consiste
proprio nel trovare equilibrio tra le due tensioni, riuscendo a
scegliere un partner adatto a noi.
Come in una dittatura :
quando non si crede che una scelta libera possa sostenere una relazione
si usano il dolore e il ricatto per esercitare un potere assoluto.
Il tuo benessere non dipende da un altro: ognuno
dovrebbe ripetere questa osservazione ogni giorno, interiorizzarla e
farla sua. Alcune storie d'amore possono diventare dolorose come una
vera e propria storia di dipendenza da sostanze tossiche: per uscirne è
necessario prima di tutto iniziare a voler vedere la realtà per quello
che è, senza bugie, e chiedere l'aiuto di amici fidati oltre che di
persone capaci di aiutarti in questo percorso alla scoperta di te e
dell'amore. Tentare di cambiare il partner, usare un controllo
eccessivo, aiutare l'altro fino a sostituirsi a lui in alcune decisioni
non fa bene all'amore; sintomi come questi parlano del tentativo di
nutrire la propria scarsa autostima attraverso il rapporto di controllo
con un'altra persona
Smetti di salvare o essere salvato; interrompi questo meccanismo perverso è rivoluzionario. Lascia l'altro libero di fare le sue scelte e essere ciò che sente di essere: ci saranno, ovviamente, delle conseguenze e tu prenderai le decisioni che ti riguardano considerando le sue azioni (non ciò che si dice e che potrebbe non realizzarsi mai). D'altro canto, lascia te stesso libero di seguire l'istinto, affronta le tue paure (ognuno di noi ne ha), prenditi cura delle tue ferite. L'amore per se stessi è l'ingrediente indispensabile,
lunedì 17 novembre 2014
Ancora Emozioni
Quali sono le novità che emergono in questo campo? E' sempre più plausibile che le emozioni giochino un ruolo determinante nel corso dello sviluppo umano, per cui fin dai primi mesi di vita si crea fra il bambino e i genitori un sistema comunicativo affettivo che consente ad entrambi di costruire un lessico affettivo comune.Se il bambino sorride o ride compiaciuto la madre capisce che può continuare a comportarsi con lui come sta facendo, ma se la bocca del bambino si increspa e poi scoppia a piangere questo rappresenta un segnale forte diretto ai genitori perchè intervengano a consolarlo e a tranquillizzarlo. In questo modo il bambino apprende un codice affettivo che lo aiuterà nel corso della vita, ad esempio quando si trova a scuola con i coetanei oppure quando dovrà affrontare le prime esperienze sentimentali e più in generale nel rapporto con gli altri.
domenica 19 ottobre 2014
La pelle organo psicosomatico
Dott. Luisa MERATI
Medico chirurgo, coordinatore del Centro Medicina Psicosomatica
Specializzata in psicoterapia, psicologia clinica,
allergologia, immunologia, nefrologia; diploma di ipnosi (AMISI),
diploma di psicoterapia a indirizzo psicosomatico
Coordinatore sezione SIMP S. Carlo – Naviglio Grande
Esiste tutta una serie di considerazioni
fanno della pelle un’entità complessa dal
punto di vista psicosomatico:anatomo-fisiologiche, patologiche e cliniche un'entità complessa cliniche che fanno della pelle un'entità complessa dal punto di vista psicosomatico:
lunedì 13 ottobre 2014
Scuola: S.O.S Andrologo
Quante volte, riferendoci alla
vita di un soggetto, siamo più inclini a cominciare dall’età adulta.
Si, poi, via via che si prosegue, si può
accennare: sembra che abbia avuto
un’infanzia difficile, sembrerebbe ci sia stato un lutto in famiglia, è
cresciuto/a senza padre o senza madre, forse una famiglia poco presente,
gravi problemi economici… però il periodo che va dalla nascita al momento
in cui definiamo un soggetto adulto tendiamo
ad ignorarlo soprattutto per quello che
attiene alla sfera emotiva-sessuale-affettiva.
domenica 21 settembre 2014
Albero sradicato perchè ha poche e deboli radici
Ora finalmente qualcuno ne parla,ma quando mostrai il disegno"Il percorso non è breve", a molti sembrò inspiegabileNel test proiettivo ,l'albero(naturalmente i tests sono indicativi) un soggetto dove le radici presenti , forti , fragili, o inesistenti, stanno a dimostrare, quanta forza, quanto amore hanno attinto dal primo incontro con la madre ,con la vita o ne sono rimasti privi.
Per tutta la vita spesso l'albero senza radici sarà come una foglia al vento nella ricerca confusa di ciò che gli è mancato.Vuoto che a volte potrebbe essere riempito da quella carezza mancante , o da quella stima che al momento giusto potrebbe ancora fare miracoli.
dott.ssa Adriana Rumbolo
giovedì 28 agosto 2014
Amigdala, Emozioni
Nonostane sia molto piccola, questa parte del cervello, non è da sottovalutare! E' ritenuto un centro di integrazione di processi neurologici superiori come le emozioni, coinvolta anche nei sistemi della memoria emozionale. E' coinvolta nel sistema di comparazione degli stimoli ricevuti con le esperienze passate, nell'elaborazione delle esperienze olfattive e nel comportamento sessuale.
venerdì 15 agosto 2014
Donna. Cervello emotivo - Cervello cognitivo
Cervello emotivo Cervello cognitivo
Forse non ne erano nemmeno coscienti, ma appena le istituzioni
gli permisero l’accesso alle università,
appena la tecnologia portò loro in casa
quei meravigliosi giocattoli casalinghi
:lavatrice, frigorifero, robottini che in cucina fanno quasi tutto, loro, le donne,
sgranchirono il loro cervello cognitivo realizzandosi
in tutte quelle professioni ,medico, architetto, astronauta, ricercatrice,
geologa ingegnere,soldato, fino allora quasi Fin da bambina la donna era abituata , non solo, alla distinzione fra
maschi e femmine augurabile solo per potenziare l' attrazione fatale ma
la storia sempre gestite da
maschi, spesso anche emergendo .L’uomo le ammirò, qualche volta le sfruttò, ma
sul potere alzò l’asticella, non dovevano accedervi.
sabato 19 luglio 2014
Dottor delfino
La delfinoterapia è preziosa per i piccoli con handicap mentali. Bambini che potrebbero essere dislessici, anoressici, , psicologicamente turbati, affetti da sindrome di Down, vittime d abusi sessuali, i delfini li aiutano a stare meglio.
martedì 15 luglio 2014
Dove nasce la tristezza
I sentimenti non sono soltanto soggettivi: producono manifestazioni fisiche oggettive e riconoscibili, per esempio variazioni del ritmo cardiaco. Ecco perchè gli scienziati riescono a indagarli con rigore. Non solo: quando si tratta di studiare le emozioni umane dal punto di vista psicobiologico, è possibile stimolare deliberatamente i sentimenti in laboratorio.
giovedì 10 luglio 2014
La parola non basta: va integrata con il contatto fisico
Spesso, in un momento di sofferenza profonda, le parole consolatorie dell'amico più affettuoso risuonano come voci confuse e lontane che non riescono a raggiungerci. Mentre il calore di un contatto fisico, come un abbraccio, riesce miracolosamente a risollevarci, anche se solo per un istante.Il Grido e la carezza, dell'antropologa Mariella Combi indaga la necessitù e i numerosissimi vantaggi di un recupero del linguaggio corporeo. "Come nell'amore, anche nel dolore il contatto con l'altro suscita il riconoscimento della propria esistenza, la volontà di andare avanti, di aprirsi al mondo". Ma se la fisicità rende la comunicazione più fluida e immediata, perchè siamo cosi restii a manifestare con i gesti le emozioni? La tradizione occidentale, sottolinea l'antropologa, vive di separazioni e contrapposizioni: o la mente o il corpo, o la materia o lo spirito, o la natura o la cultura
mercoledì 9 luglio 2014
Passioni cerebrali
L'eros? Può fare a meno dell'attrazione carnale.Succede quando la passione resta bloccata nella sfera del pensiero, e dell'ambito intellettuale non arriva al corpo.Lui è intelligente, brillante, lei ne è affascinata
venerdì 4 luglio 2014
Un bel bacio
Un bacio pieno di passione potrebbe essere meglio di qualsiasi medicina.
Baciarsi fa bene allo spirito ma, a quanto sembra, soprattutto al
corpo: aiuta a combattere dolori mestruali, mal di testa, pressione alta
e contribuisce persino a combattere le carie.
A scrivere un libro su questi effetti benefici è stato Andrèa Demirjian e su CNN Health online
ha spiegato quanto la “terapia del bacio” possa avere effetti benefici
sul corpo. Secondo la scrittrice un bacio dato (e ricevuto) con passione
migliora la circolazione del sangue e aiuta ad abbassare la pressione.
Proprio per il suo effetto vasodilatatore, il bacio può essere “utilizzato”
per diminuire i dolori mestruali e i disturbi che provocano forti mal
di testa. Ma non è finita qui: baciarsi aumenta la salivazione e quindi
può combattere l’insorgere della carie e mette in moto una serie di
muscoli facciali che possono tonificare la pelle e diminuire le rughe.
Per non parlare della serie di ormoni che entrano in circolo quando si sfiorano le labbra: serotonina, dopamina e ossitocina, tutte sostanze che fanno bene al cervello e ci rendono più felici. Dopo gli effetti benefici del sesso
sull’attività cognitiva ribaditi da due ricerche, anche il bacio può
essere pensato come una vera e propria “terapia” per tutti i giorni!
Lotta malattie cervello cambia passo, italiani in prima fila
Da domani a Milano il congresso europeo con 6.000 scienziati
mercoledì 11 giugno 2014
Anche il cuore può svelare le nostre emozioni
(ANSA) - ROMA, 10 GIU - Non solo il cervello, come dice da sempre la scienza, ma anche il cuore può svelare le nostre emozioni e la conferma è contenuta in uno studio condotto da un gruppo di ricerca dell'Università di Pisa, in collaborazione con l'Università dell'Essex (Inghilterra), L'HArvard Medical School e il Mit di Boston(USA) e pubblicato su Nature.
La ricerca ha dimostrato come le emozioni possono essere svelate ,battito per battito attraverso un algoritmo matematico.
venerdì 30 maggio 2014
depressione
| |||
Iscriviti a:
Post (Atom)
-
L'uomo pensa in maniera lineare, a differenza della donna, la cui modalità è circolare A questa conclusione è arrivata la professoressa...
-
Damasio, nella sua ricerca, scopre come lo sventurato Elliot, pur conservando appieno le sue "notevoli" capacità intellettive (tut...
-
La comprensione e l’espressione di due o più lingue utilizza aree e meccanismi celebrali funzionalmente separati e indipendenti, alcuni de...











